KAI
KWAN (antipasto di uova)
100 g di farina di riso
4 uova
sale e pepe
100 g di polpa di granchio
100 g di polpa di maiale cotta
1 manciata di prezzemolo
1 cucchiaio di nam pla o di salsa di soia mescolata
o 1 cucchiaino di pasta d'acciughe
1 cucchiaino di zucchero
1 bicchiere di latte
2 bicchieri d'olio di semi
200 g di polpa di cocco
Con la farina, 1 cucchiaio d'olio, 1 pizzico di sale e acqua tiepida, allestire
1 pasta liscia e morbida, da avvolgere a palla e chiudere entro un tovagliolo,
per farla riposare per 1 paio di ore. Frattanto, lessare i gamberetti e
rassodare le uova. Sgusciare le uova e tagliarle a metà, nel senso
della lunghezza. Estrarre i tuorli e schiacciarli, poi tritarli con i gamberi
e la carne di maiale, unirvi il prezzemolo tritato, sale, pepe, zucchero,
nam pla e la polpa di cocco ammollata per 1 paio di ore nel latte bollente.
Manipolare con cura il miscuglio, fino a renderlo omogeneo, poi farne otto
pallottole da introdurre nella cavità vuota degli albumi sodi. Premerla
delicatamente cercando di fare al tutto la forma primitiva dell'uovo. Infine
riprendere la pastella e mettere tutto l'olio a scaldare in un tegame da
fritture. Quando l'olio sarà bollente, calare, uno alla volta, le
8 mezze uova farcite dentro la pastella. Lasciare che ne siano rivestite,
poi immergerle nell'olio bollente e farle dorare. Passarle per qualche istante
su carta assorbente, poi allinearle su di un vassoio e guarnirle di ciuffi
di prezzemolo. Servire subito. |
|
Vivere
nella realtà come se non fosse la realtà, rispettare la
legge e tuttavia dominarla, possedere " come se non si possedesse
nulla", rinunciare come se non fosse una rinuncia: soltanto l'umorismo
è capace di realizzare tutte queste istanze, predilette e ribadite
da un'alta sapienza di vita.
Hermann Hesse
|